7ª Edizione dell’ Happy Hour della Scienza e della Tecnica

Pontedera, 4 maggio 2017 – Il GULLi ha partecipato alla 7ª Edizione dell’Happy Hour della Scienza e della Tecnica organizzata dall’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Marconi” di Pontedera. Ospiti dell’area dedicata alla Robotica e Meccatronica, abbiamo potuto presentare le stampanti 3D e parlare di Linux e delle soluzioni Open Source per la prototipizzazione rapida. L’evento era pubblico e molti gruppi di studenti sia dell’ITIS che di altre scuole hanno apprezzato le spiegazioni dettagliate del nostro instancabile e appassionato Emiliano. Continua a leggere

Iniziato il corso “Arduino” avanzato

È iniziato il 13 aprile scorso il corso di livello avanzato sul famoso controllore Arduino. Anche questa volta il corso sarà tenuto dal nostro Emiliano Agostini e fornirà nozioni teoriche e pratiche che andranno ad arricchire quelle già acquisite nel corso “base”. Nelle lezioni si parlerà di:

  • Servomotori
  • Lettori e schede RF ID
  • Comunicazioni wireless NRF24
  • Sensore ambientale di temperatura, pressione e umidità
  • Controllo di motori passo-passo per realizzare uno strumento a lancetta
  • Comunicazione Ethernet e scheda microSD

A tutti i soci partecipanti i migliori auguri di buon corso!

Trovi altre informazioni su questo e sugli altri corsi nella sezione dedicata ai corsi.

Accedere a Linux: il Terminale

Talk about Linux” a metà tra tecnica e storia, una dimostrazione di come certe applicazioni attraversano le epoche evolutive dell’informatica, senza mutare granché, merito della solidità delle loro architetture.

Daniele ci ha spiegato come accedere a Linux tramite la sua interfaccia più classica e potente: la riga di comando “il terminale”. Abbiamo visto l’evoluzione del terminale (informatica), da “apparecchiatura” pesante e costosa a “sistema”  virtuale per accedere a più sessioni contemporaneamente sul proprio PC. Avevamo ben due terminali “vintage” con monitor in bianco e nero sul tavolo (data di fabbricazione: marzo 1992), entrambi ben funzionanti sebbene con le tastiere irrigidite dal tempo. I terminali erano connessi tramite le classiche linee seriali RS232 a velocità che oggi fanno sorridere (9600, 19200 bps…), ma che sono risultate ancora più che sufficienti per far interagire 2/3 utenti con Linux in esecuzione su un semplice portatile, anch’esso senza grandi prestazioni.

I più anziani o appassionati di storia dell’informatica hanno ricordato che queste cose si potevano fare già con un 386. Il talk comprendeva anche una lunga carrellata su combinazioni di tasti per le più disparate funzioni di editing e spostamenti fra i comandi ed i suoi parametri e un’introduzione all’uso delle variabili in bash nei cicli “for” e nelle condizioni “if”. Inevitabile la menzione del “vi” l’editor per eccellenza presente in quasi tutte le versioni di Unix. Sono stati ricordati i nomi delle porte seriali (ttyS0, ttyUSB*,…) ed il programma “getty” per gestire la connessione remota e l’autenticazione dell’utente, programma che può essere gestito tramite systemd.

Forse oggi poche persone hanno la necessità di collegarsi ad un sistema via linea seriale, ma c’è un “nuovo tipo di utente” che avanza: si chiama IoT (Internet of Things)…

In allegato: le diapositive della presentazione CC-BY (27 pagine, meno di 4 MiB).

Commodore64 >> CommodorePI-Mod

Per chi è nato negli anni 70 sicuramente si ricorderà di questo computer che ha scritto in parte, la storia del personal computer:

il Commodore 64, per gli amici il ” Biscottone ” 🙂c64_box

Spinto dal processore 6510 della MOS Technology ad 8 bit, 64K di memoria ram, è stato uno dei personal computer più venduti al mondo.

Purtroppo può capitare che la scheda madre di questo computer decida di lasciarci ed in preda alla disperazione, siate intenzionati a lanciarlo nella pattumiera, insieme ai ricordi dei bei tempi trascorsi insieme. NON FATELO !!!

Esistono diversi modi di riutilizzare questo computer e tra i vari hacking che si trovano in giro su internet, uno in particolare ha attirato la mia attenzione, il Commodore PI.

L’hacking in questione prevede di sostituire la scheda madre andata, con un moderno computer dalle dimensioni molto ridotte, il Raspberry PI. Questo mini-computer è dotato di un processore a 700Mhz con architettura ARM a 32 bit, 1Gb di memoria ram, uno slot microSD utilizzato per ospitare il sistema operativo, uscita video HDMI e composita, scheda di rete ethernet e ben 4 porte USB 2.0. Continua a leggere

Xoscope-Oscilloscopio open-source

Se il vostro sogno è possedere un oscilloscopio a costo zero, da oggi è possibile grazie a Linux e Xoscope.

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Adesso penserete che per realizzare questo progetto, dobbiate costruire una scheda di acquisizione molto complicata, oppure diventare matti in configurazioni macchinose del vostro computer.

Niente di più sbagliato.

Xoscope sfrutta la vostra scheda audio, per acquisire i segnali elettrici direttamente dal connettore del microfono, quindi è solo necessario modificare un cavo audio stereo che abbia almeno uno spinotto jack da 3.5mm, installare Xoscope ed il gioco è fatto.

Ma adesso basta chiacchere, passiamo all’azione.

Come primo passo ci occuperemo di creare un cavo che ci permetta di acquisire dei segnali. Nel mio caso ho utilizzato un cavo audio stereo, maschio-maschio con jack da 3.5mm, una presa femmina jack da 3.5mm stereo, un paio di cavi bipolari recuperati dal case di un vecchio pc e della guaina termo-restringente, per isolare le connessioni.

Ecco tutto il necessario. Continua a leggere