Gruppo di studio su FreeCAD

Da tempo il GULLi si è avvicinato al mondo dei “maker”, lanciando per l’argomento l’hashtag #gulligarage: un filone tematico  con l’intenzione di scoprire e far scoprire le capacità di Linux e del software libero in questo nuovo modo di produrre oggetti fai da te. Alle presentazioni relative alla Stampa 3D, è seguito il workshop su Cura, il software di “slicing” che permette di creare i comandi per le stampanti partendo dal disegno dell’oggetto da realizzare. Con l’acquisto della stampante “PrusaI3” il GULLi intende completare la catena dei componenti necessari per la stampa 3D, iniziando a studiare FreeCAD, un programma di disegno meccanico completo, versatile e gratuito.

Come già per altri argomenti, per conoscere meglio FreeCAD, diversi soci si sono uniti in un gruppo di studio per conoscere e condividere le molteplici capacità del programma. Continua a leggere

7ª Edizione dell’ Happy Hour della Scienza e della Tecnica

Pontedera, 4 maggio 2017 – Il GULLi ha partecipato alla 7ª Edizione dell’Happy Hour della Scienza e della Tecnica organizzata dall’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Marconi” di Pontedera. Ospiti dell’area dedicata alla Robotica e Meccatronica, abbiamo potuto presentare le stampanti 3D e parlare di Linux e delle soluzioni Open Source per la prototipizzazione rapida. L’evento era pubblico e molti gruppi di studenti sia dell’ITIS che di altre scuole hanno apprezzato le spiegazioni dettagliate del nostro instancabile e appassionato Emiliano. Continua a leggere

Iniziato il corso “Arduino” avanzato

È iniziato il 13 aprile scorso il corso di livello avanzato sul famoso controllore Arduino. Anche questa volta il corso sarà tenuto dal nostro Emiliano Agostini e fornirà nozioni teoriche e pratiche che andranno ad arricchire quelle già acquisite nel corso “base”. Nelle lezioni si parlerà di:

  • Servomotori
  • Lettori e schede RF ID
  • Comunicazioni wireless NRF24
  • Sensore ambientale di temperatura, pressione e umidità
  • Controllo di motori passo-passo per realizzare uno strumento a lancetta
  • Comunicazione Ethernet e scheda microSD

A tutti i soci partecipanti i migliori auguri di buon corso!

Trovi altre informazioni su questo e sugli altri corsi nella sezione dedicata ai corsi.

Accedere a Linux: il Terminale

Talk about Linux” a metà tra tecnica e storia, una dimostrazione di come certe applicazioni attraversano le epoche evolutive dell’informatica, senza mutare granché, merito della solidità delle loro architetture.

Daniele ci ha spiegato come accedere a Linux tramite la sua interfaccia più classica e potente: la riga di comando “il terminale”. Abbiamo visto l’evoluzione del terminale (informatica), da “apparecchiatura” pesante e costosa a “sistema”  virtuale per accedere a più sessioni contemporaneamente sul proprio PC. Avevamo ben due terminali “vintage” con monitor in bianco e nero sul tavolo (data di fabbricazione: marzo 1992), entrambi ben funzionanti sebbene con le tastiere irrigidite dal tempo. I terminali erano connessi tramite le classiche linee seriali RS232 a velocità che oggi fanno sorridere (9600, 19200 bps…), ma che sono risultate ancora più che sufficienti per far interagire 2/3 utenti con Linux in esecuzione su un semplice portatile, anch’esso senza grandi prestazioni.

I più anziani o appassionati di storia dell’informatica hanno ricordato che queste cose si potevano fare già con un 386. Il talk comprendeva anche una lunga carrellata su combinazioni di tasti per le più disparate funzioni di editing e spostamenti fra i comandi ed i suoi parametri e un’introduzione all’uso delle variabili in bash nei cicli “for” e nelle condizioni “if”. Inevitabile la menzione del “vi” l’editor per eccellenza presente in quasi tutte le versioni di Unix. Sono stati ricordati i nomi delle porte seriali (ttyS0, ttyUSB*,…) ed il programma “getty” per gestire la connessione remota e l’autenticazione dell’utente, programma che può essere gestito tramite systemd.

Forse oggi poche persone hanno la necessità di collegarsi ad un sistema via linea seriale, ma c’è un “nuovo tipo di utente” che avanza: si chiama IoT (Internet of Things)…

In allegato: le diapositive della presentazione CC-BY (27 pagine, meno di 4 MiB).