Come personalizzare il template di WordPress

In rilievo

Catch Box - WordPress theme | WordPress.org

WordPress, come molti altri programmi per la creazione di siti web, usa i template (o temi) per mostrare in modi differenti i contenuti che creiamo. Cambiando il template i nostri articoli verranno mostrati con grafiche differenti. Al tempo di questo articolo Il sito del GULLi usa il template “Catch box”. Il template viene fornito con una serie di parametri per personalizzare in dettaglio le visualizzazioni. Ma vediamo qualche settaggio particolare che abbiamo dovuto o voluto fare per correggere certe situazioni.

Suggerimento nella casella di ricerca

L’aggiornamento del tema ha cambiato il testo di aiuto che appare della casella di ricerca che appare in alto a destra della home page che permette di effettuare ricerche. Per chi già conosce l’HTML è l’attributo “placeholder” del tag HTML “input”.Il suggerimento appare in inglese e non più in italiano.

Soluzione: dal menu laterale selezionare Aspetto / Personalizza / Theme Options / Search Text Settings:

La parola “Cerca” apparirà come suggerimento all’interno della casella di input.

Personalizzazione della larghezza del tema

Il template “Catch Box” non usa la larghezza dell’intero schermo, ma lascia degli spazi liberi ai lato dei contenuti. La scelta degli autori è interessante, permette di non disperdere il testo e di avere linee brevi e di facile lettura. Nonostante ciò abbiamo ritenuto che lo spazio esterno era troppo ed abbiamo cercato il modo per modificare il template per allargare lo spazio utile.

Non avendo trovato parametri nel template, abbiamo decisi di andare a lavorare sul file CSS che definisce gli stili di rappresentazione di ogni elemento delle pagine. Sebbene possibile, non è consigliato andare a modificare il CSS che viene fornito con il template, bensì è possibile andare a creare delle definizioni in un file CSS aggiuntivo che prevarranno su quelle originali.

WordPress permette di scrivere le nuove definizioni dal menu principale: Aspetto / Personalizza / Theme Options / CSS aggiuntivo.

Cercando in rete abbiamo trovato le definizioni CSS da modificare:

@media screen and (min-width: 1025px) {
	.site {
	    max-width: 94% !important;
	    width: 100% !important;
	}
	#primary {
	    width: 100% !important;
	}	
	#secondary {
	    width: 26%  !important;
	}	
}
@media screen and (min-width: 1360px) {
	.site {
	    max-width: 1300px !important;
	    width: 100% !important;
	}
}

Da notare che abbiamo dovuto usare la regola “!important” per avere il corretto override delle regole originali con quelle che siamo andati a definire. I valori del parametro “width” permettono valori diversi con schermi di larghezze differenti. La figura di seguito mostra come sono state ridotte le colonne laterali in grigio.

Maggiore larghezza dello spazio per i contenuti

Evidenziare la sintassi del codice CSS

Il codice riportato sopra evidenzia con colori differenti gli elementi del codice CSS. WordPress permette la syntax highlight tramite plugin che gestiscono un blocco di testo di tipo “code”. Il plugin “Syntax highlighting Code Block” è fra quelli che possiamo installare direttamente dalla finestra dei “Plugin”

Questo di seguito è il risultato:

@media screen and (min-width: 1025px) { .site { max-width: 94% !important; width: 100% !important; } #primary { width: 100% !important; } #secondary { width: 26% !important; } } @media screen and (min-width: 1360px) { .site { max-width: 1300px !important; width: 100% !important; } }
Code language: CSS (css)

Analisi dataset THOR WWII : Bombardamenti su Livorno

Dati storici

Bombardamenti su Livorno (immagine da Wikipedia)

Livorno è stata ampiamente bombardata durante la seconda guerra mondiale. I primi bombardamenti degli alleati sono iniziati nel febbraio del 1941 e sono terminati nel luglio del 1944. 

L’archivio degli alleati riporta 175 missioni aeree per un totale di 3364,50 tonnellate di esplosivi impiegati nel solo periodo dal maggio 1943 al luglio 1944.

Molte missioni avevano come obiettivo il porto, ma sono stati rilevanti le incursioni sull’area cittadina e sulle linee ferroviarie (“R R Tracks”) in quanto Livorno era ed è tuttora nodo di scambio verso le direttrici nord (Genova) ed est (Firenze, adriatico):

ObiettivoMissioni subite
HARBOR72
CITY AREA36
SHIPPING18
R R TRACKS10
OIL STORAGE5
POWER STATION2
SHIP YARDS1

Fra i bombardamenti sulle linee ferroviare indichiamo quello del ponte di Calafuria, sulla costa immediatamente a sud di Livorno, a cui dedicheremo una analisi specifica.

Tipi di aerei

Molti dei bombardamenti impiegarano dei Mitchell B25, aerei che potevano caricare fino a 7 tonnellate di esplosivo.

(Mitchell B25 – immagine da Wikipedia)
Missioni compiute da ogni tipo di aereo

Furono comunque impiegati diversi Boeing B-17, le famose “Fortezze volanti”

Boeing B17 – immagine da Wikipedia

L’analisi dei dati

Il periodo dei bombardamenti è stato estratto dalla tabella storica dei bombardamenti [1]. L’elenco delle missioni aeree è estratto da [2] ricercando le locazioni che iniziano con ‘leghorn’:

SELECT *
FROM public.thor_wwii_data_clean
WHERE tgt_location ILIKE 'leghorn%'
ORDER by msndate

Il totale delle bombe impiegate è calcolato con

SELECT sum(total_tons)
FROM public.thor_wwii_data_clean
WHERE tgt_location ILIKE 'leghorn%'

La statistica delle missioni per tipologia di obiettivo è stata calcolata con

SELECT distinct tgt_type, count(*) as missions_count
FROM public.thor_wwii_data_clean
WHERE tgt_location ilike 'leghorn%'
AND tgt_type IS NOT NULL
AND NOT tgt_type ILIKE 'unidentified%'
GROUP BY tgt_type
ORDER BY missions_count DESC

Il conteggio dei tipi di aerei impiegati è stato calcolato con

SELECT aircraft_name, count (*) as mission_count
FROM public.thor_wwii_data_clean
WHERE tgt_location ILIKE 'leghorn%'
GROUP BY aircraft_name
ORDER BY mission_count DESC

E’ da notare comunque che 

SELECT distinct tgt_location, tgt_country, latitude, longitude
FROM public.thor_wwii_data_clean
WHERE tgt_location ILIKE ‘leghorn%’

riporta nomi che oltre alla indicazione geografica includono anche specifici obiettivi (harbour, shipping, etc…). Per alcune missioni la nazione di appartenenza è errata (Livorno non è in Grecia), ma le coordinate geografiche sono corrette e quindi risolvono un eventuale dubbio di omonimia di un obiettivo greco.

Riferimenti

[1] gulli_wwii_bombing_leghorn, tabella su database server PostgreSQL GULLi

[2] thor_wwii_data_clean, tabella su database server PostgreSQL GULLi

Questa analisi fa parte dell’iniziativa “Analisi del dataset ‘Theater History of Operations (THOR) Data: World War II’” del Gruppo Utenti Linux di Livorno.

Tool e strumenti

I database indicati nell’articolo sono disponibili sul database PostgreSQL del GULLi. Per l’accesso interattivo al DB ed alle tabelle inviare un messaggio a info [at] linux.livorno.it.

Pubblicato in Vari

Analisi del dataset “Theater History of Operations (THOR) Data: World War II”

Il GULLi ha lanciato l’iniziativa per una propria analisi del dataset “Theater History of Operations (THOR) Data: World War II“.[1] Il dataset riporta i dati dei bombardamenti aerei degli alleati durante la seconda guerra mondiale e pensiamo che l’analisi possa creare diversi interessi sia storici (quando, dove e come sono avvenuti i bombardamenti) che tecnici (come analizzare i file CSV con Python, geopandas, SQL). Per favorire l’iniziativa i dati sono stati caricati anche su un database PostgresSQL sul server del GULLi, mettendo così a disposizione a chiunque fosse interessato una base di dati condivisa (alcuni dati sono stati e dovranno essere corretti) accessibile da chiunque.

Queste alcune delle rappresentazioni che possono essere realizzate:

Bombardamenti alleati nel teatro europeo
Bombardamenti in Toscana

Bombardamenti per obiettivi città di Livorno
(tonnellate di esplosivi)

Interessi storici

L’iniziativa aspira a raccogliere aspetti e episodi storici, magari anche sotto forma di piccoli racconti, legati ad eventi identificati sui dati. A solo titolo di esempio, è possibile calcolare la quantità totale di materiale bellico sganciato sopra ogni paese:

  • Germania 1.991.588,00 t
  • Francia 820,945.00 t
  • Italia 417,004.62 t
  • etc…

Sarebbe interessante conoscere come e dove venivano prodotti quantitativi così ingenti.

E’ possibile estrarre le date di inizio e di fine dei bombardamenti in una determinata città o area geografica. Sarebbe interessante collegare nozioni storiche a questi periodi.

In rete è disponibile molto materiale storico, solo a titolo di riferimento segnaliamo:

Interessi tecnici

L’iniziativa offre l’opportunità di imparare l’uso di diversi strumenti informatici, linguaggi di programmazione, applicazioni più o meno complessi, formati standard di dati, etc…. Fra questi sono già stati identificati:

  • Database PostgreSQL : un database server che il GULLi ha installato e che mette a disposizione
  • Formato CSV: il formato di testo più comune per i dati testuali
  • Python: uno di più potenti linguaggi del momento
  • Jupiter: un ambiente per sviluppare le procedure di analisi in Python
  • PGAdmin: una interfaccia utente per accedere
  • SQL: linguaggio per l’interrogazione e gestione delle basi di dati 

Ed inoltre l’uso di librerie Python come Pandas, GeoPandas, Folium e Matplotlib

Strumenti

Il GULLi mette a disposizione sul proprio account Gitlab spazi web per condividere:

  • Interrogazioni SQL da usare nelle applicazioni o direttamente sull’interfaccia PgAdmin
  • Applicazioni Python o altro, Jupiter Notebook
  • Immagini e grafici

Risultati e articoli verranno pubblicati sul sito web del GULLi (https://www.linux.livorno.it).

Analisi

Le analisi potranno prendere in considerazione uno o più eventi storici e cercheranno testimonianze, relazioni ed approfondimenti nei dati a disposizione sul database. Viceversa, si cercherà di trovare testimonianze storiche a partire dai dati delle missioni registrati sui database.

Elenco delle analisi disponibili

Per collaborare all’iniziativa o per qualsiasi informazione info@linux.livorno.it