ARDUINO: Sperimentare le trasmissioni LoRa

In rilievo

Il GULLi ha fatto diverse esperienze con Arduino e diversi sensori di temperatura, pressione, umidità, etc… ma il lavoro non è mai completo se questi dati non vengono trasmessi per essere usati e condivisi. I moduli RFM95W offrono una interessante soluzione per trasmettere i dati della nostra applicazione con Arduino fino a diversi chilometri di distanza seppur utilizzando una bassa potenza.

I moduli implementano la tecnologia di comunicazione radio LoRa (Long Range) e lavorano alla frequenza di 868 Mhz (Europa) in una zona della banda radio che non necessita di licenze.

Per la sperimentazione sono stati usati i moduli ricetrasmettitori RFM95W disponibili on-line su diversi siti. L’uso dei moduli sulle classiche schede di prototipazione rapida purtroppo non è stata immediata per la differenza di passo fra i pin (2 mm – 2.5 mm). È stata quindi necessaria la realizzazione di una scheda di adattamento cablata con molta pazienza. 

È stato quindi possibile realizzare il prototipo di una scheda funzionante come trasmettitore ed una come ricevitore. I moduli RF nei primi test sono controllati da due Arduino Nano come indicato negli schemi su arduino.cc. Il software è disponibile su GitHub ed in particolare sono stati usati gli esempi LoraSender e LoraReceiver.

Ogni modulo è stato collegato a delle semplici antenne a stilo verticale già usate per comunicazioni cellulari (le bande sono simili), ma ne possono essere realizzate altre, con diversi ingombri e con efficienze diverse.

Il modulo ricevitore è stato equipaggiato con un display LCD che, in questo test, mostrava la potenza del segnale ricevuto espresso in dBm (dB riferiti a 1 mW).

I due moduli sono stati alimentati tramite la porta USB di Arduino da delle batterie aggiuntive per cellulari o altri dispositivi. L’obiettivo del progetto è anche quello di avere delle unità autonome, anche con batterie ricaricabili da piccoli pannelli solari.

Il primo test sul banco

Il modulo ricevente vicino a quello trasmittente indicava un segnale di -25 dBm. E’ un valore relativamente basso, ma come si vede nelle foto il setup è eccezionalmente semplice. Il valore può essere sicuramente migliorato.

Il test in ambiente chiuso

È stato quindi trasportato il trasmettitore all’interno della struttura del palazzo ed il ricevitore continuava a ricevere pacchetti anche con segnali di -100/-110 dBm.

Prossimi test

All’aperto in ambiente aperto e quindi in ambito cittadino.

Crediti

Credito e ringraziamento ad Alessio per il lavoro di realizzazione, per la presentazione dei primi test ai Soci del Gruppo Utenti Linux di Livorno e per avere partecipato alle discussioni e ai test online e dal vivo.

Per ulteriori informazioni: info@linux.livorno.it

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Perchè abbiamo bisogno di una VPN ?

Ogni provider che fornisce un collegamento ad internet offre o richiede un modem/router che ci permette di accedere e navigare in rete ma che allo stesso tempo impedisce a chiunque dall’esterno di arrivare alle risorse dei nostri PC. E’ un’efficace protezione, ma impedisce  una qualsiasi pubblicazione di servizi o risorse. Se vogliamo condividere una cartella con dei files, un nostro sito web, un programma che comunica in rete, non possiamo perchè il modem/router impedisce l’accesso dall’esterno.

Una soluzione al problema è quella di creare una rete VPN dove i client si collegano ad un nostro server di rete impiegando WireGuard. I client (due o più computer) aprono delle connessioni verso il server di rete e questo fa da “ponte” (bridging) permettendo la comunicazione fra i client. Al termine della configurazione oltre alla nostra rete di casa, es: 192.168.1.x avremo un’altra rete es: 10.1.2.x con la quale comunicheremo con gli altri PC connessi.

Non ci dobbiamo preoccupare dei numeri di rete, il server avrà un servizio DNS che ci permetterà di accedere con i classici nomi di dominio, es: clientA.famigliarossi.vpn, clientB.famigliarossi.vpn, etc…

Nei prossimi articoli vedremo in dettaglio come configurare la nostra rete VPN personale.

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Il 25 Agosto Linux compie 30 anni

30 anni di linux

Il 25 Agosto Linux compie 30 anni! Il G.U.L.Li ha seguito gran parte della sua vita, vivendo la sua crescita e la sua sempre più ampia diffusione e quindi, nel nostro piccolo, abbiamo contribuito al suo sviluppo. Il termine “Linux” si è evoluto in tutti questi anni: dal nome del kernel, del cuore del sistema operativo è diventato il nome di una numerosa famiglia di oltre 500 differenti distribuzioni, che sono andate a popolare oltre 4 milioni di computer nel mondo. 

Ma cosa più importante Linux ha creato tantissime comunità di appassionati che condividono la conoscenza, conoscenza che si estende dal software all’hardware che lo esegue, agli applicativi anch’essi open source, a tutto ciò che direttamente o indirettamente ha una relazione con Linux.

E voi come usate Linux? Quali sono gli aspetti che vi appassionano, che vi piacciono? Quali sono le cose che vorreste vedere migliorate? Cosa augurate a Linux?

Mandateci anche solo poche righe con le vostre risposte, proveremo insieme a capire dove è arrivato Linux in 30 anni di cammino! Potete raggiungerci via:

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