Come Linux ha contribuito al successo dell’evento

Nei giorni 18 e 19 Ottobre 2026 si è tenuto l’annuale evento internazionale degli Scout “Jamboree On The Internet” o JOTI. L’evento è la versione virtuale del raduno degli Scout di tutto il mondo, per conoscersi e scambiarsi informazioni. Anche quest’anno il GULLi ha supportato il gruppo scout Livorno 10 per permettere ad un più ampio possibile numero di scout di collegarsi con i colleghi di tutto il mondo.
Il GULLi ha messo a disposizione circa 13 computer portatili, tutti con Linux e con un vasto impiego di Linux Mint. Quest’anno abbiamo visto con piacere che anche gli Scout hanno messo a disposizione dei loro computer anch’essi con Linux “Ufficio zero”. Indipendentemente dalla versione, Linux ha dimostrato la facilità di connessione via WiFi.
Per JOTA-JOTI (Jamboree On The Air – Jamboree On The Internet), la chat ufficiale basata su Rocket.Chat è accessibile direttamente via browser all’indirizzo per accedere sul server scout JOTA-JOTI, oppure utilizzando i client desktop e mobile ufficiali. Rocket.chat è un applicazione che è stata selezionata per le sue caratteristiche di sicurezza e controllo.
La versione appimage di Rocket.Chat ha permesso una facile distribuzione senza preoccuparsi delle dipendenze. Dopo aver dato il permesso di esecuzione è stato sufficiente cliccare sul file per permettere ai gruppi di ragazzi di loggarsi con le credenziali assegnate. L’avvio dell’applicazione avveniva solo quando il gruppo di ragazzi iniziava le attività ma abbiamo comunque notato che questo richiedeva un po’ di tempo, sicuramente a causa dell’età dei computer che comunque erano un po’ datati. Poco impatto, poi tutto proseguiva normalmente, ma ci siamo domandati se poteva essere fatto qualcosa. In effetti prima del primo avvio poteva essere usato il comando:
./nome_applicazione.AppImage –appimage-extract
Eseguendo il comando da terminale, si estrae il contenuto dell’AppImage in una nuova cartella chiamata squashfs-root creata nella directory corrente, riducendo così il tempo di avvio.
Le chat impiegavano le piattaforme digitali messe a disposizione dall’Organizzazione Mondiale del Movimento Scout (WOSM) strutturati per supportare la formazione, la gestione delle associazioni nazionali (NSO) e le attività globali dei giovani. Da quello che ci risulta, le piattaforme digitali ufficiali e gli strumenti raccomandati dal WOSM (World Organization of the Scout Movement) sono prevalentemente basati sul web (SaaS) o su tecnologie open source, il che le rende 100% compatibili con Linux tramite qualsiasi browser moderno (come Firefox o Chromium).
Una (dolente) nota finale: quest’anno abbiamo dovuto terminare l’uso dei portatili a 32 bit, sia data la loro età, le loro basse performance in termini di risposta all’utente e sull’end-of-life delle varie versioni di Linux.
Come in tutto il mondo, anche durante gli ultimi JOTI si sono moltiplicate le occasioni di video chat in diverse lingue straniere (inglese, spagnolo, etc…), tutte programmate e seguite dagli attenti capi scout. Da tenere presente per la preparazione del futuro JOTI 2027: PC adeguati ? Più uscite per cuffie ? Più microfoni ? Pipewire è uno strumento molto flessibile a riguardo.









