Virtual Private Server: sviluppiamolo insieme

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Il GULLi ha un nuovo Virtual Private Server (VPS). Un VPS è un server virtuale implementato da un provider a cui possiamo accedere in remoto, dal lab o direttamente da casa. Abbiamo un accesso root ed è quindi possibile gestire completamente ed autonomamente la sua configurazione.

Il server ospiterà il nostro sito web (http://linux.livorno.it/) ma sarà disponibile per studiare la sua configurazione, collaborare su nuovi sviluppi e testare on-line nuovi applicativi. Un nuovo strumento di collaborazione, sempre per condividere le conoscenze su Linux ed i suoi applicativi open.

La macchina ha un sistema operativo Debian 8, uno dei sistemi operativi maggiormente seguiti dal GULLi.

L’obiettivo è quello di sviluppare e mantenere insieme il server. Seguici per conoscere le attività e le esperienze fatte. Naturalmente se vuoi approfondire o conoscere meglio gli argomenti, puoi contattarci o seguire le nostre mailing list.

Se invece hai esperienza da condividere, segui la lista delle attività che pensiamo di fare e facci sapere dove puoi contribuire:

  • Installazione apache2Checkmark green
  • Migrazione sito web
  • Migrazione della mailing list (mailman)

…e ad altre in arrivo!

Pubblicato in VPS

Contatore di accessi con Arduino

Il corso di Arduino organizzato dal GULLi è stato un successo. La soddisfazione sui risultati ottenuti ci fa pensare ad un seguito. Ecco quindi la proposta di un piccolo progetto basato su Arduino, dove ognuno può contribuire in base alle proprie possibilità.

L’idea è nata su una considerazione maturata dopo gli ultimi Linux Day. Ogni anno riteniamo di avere un numero maggiore di visitatori, ma non abbiamo mai potuto contarli. Abbiamo quindi pensato ad una soluzione tecnologica: un CONTATORE DI ACCESSI.

Una volta realizzato vorremmo installare il dispositivo vicino alla porta di  ingresso del prossimo Linux Day. Un Arduino dovrà contare le persone che entrano e quelle che escono. Il conteggio dei presenti, del più alto numero di visitatori ed altro verrà mostrato su un monitor nella sala e pubblicato on-line.

Per il conteggio pensavamo di utilizzare dei pinger ad ultrasuoni del tipo HC-SR04, già visti in azione in un Linux Day passato insieme a Daniele, che in pratica ritornano la distanza dell’ ostacolo che ha davanti, come un piccolo radar. Il passaggio di un visitatore farà diminuire la distanza per un certo periodo di campioni. Nel nostro caso non saremo interessati al valore di distanza, ma al cambiamento di tale valore generato dal passaggio di una persona davanti ai sensori. Per semplificare la presentazione del concetto, i segnali di uscita della figura seguente indicano quando la distanza misurata con Arduino ed il software che verrà sviluppato hanno rilevato una variazione.

La sequenza di cambiamenti fra due sensori posti nel verso di ingresso uscita dará la direzione del movimento.

Arduino Contatore Presenze - Sequenza segnali

Una persona che attraverserà la soglia di ingresso  farà generare un segnale su uno dei due sensori (#1 OR #2). Se il segnale successivo sarà sul sensore #2, vorrà dire che la persona sta entrando. Se il segnale successivo sarà sul sensore #1, vorrà dire che la persona sta uscendo.

I conteggi verranno quindi inviati ad un PC per la visualizzazione e l’invio alla pagina web.

Chi fosse interessato a seguire il progetto può inviare una mail ad “infoATlinux.livorno.it”.

Il software libero parla italiano

Oppure in altre parole:

  • Voglio che il mio programma preferito parli italiano come lo parlo io
  • GNU/Linux in italiano
  • Linux parla italiano (e tutte le lingue del mondo)
  • Insegniamo l’italiano al software libero

almeno è quello che il Gruppo Utenti Linux di Livorno vuole supportare con una serie di attività ed incontri. La traduzione dei programmi che troviamo nelle nostre distribuzioni preferite sono frutto non solo delle capacità linguistiche di più contributori, ma anche dei processi organizzativi che includono la revisione dei lavori, la corretta formattazione ed infine l’inserimento del lavoro nelle distribuzioni finali.

Ci sono inoltre le documentazioni e le notizie, spesso in lingua inglese. La loro traduzione in italiano è un l’elemento basilare per aumentare la diffusione del Software Libero nel nostro paese.

I processi per tradurre i software sono vari, spesso differenti. Il GULLi ne sta selezionando alcuni che verranno discussi e supportati nelle prossime attività. Presenteremo gli strumenti che supportano i traduttori nel loro lavoro, dove trovarli (gratuitamente e legalmente, ovvio) e come usarli.

Ovviamente speriamo di trovare dei volontari interessati a questo argomento. Questa volta non ci rivolgiamo solo a persone interessate all’informatica, ma anche a persone interessate agli aspetti linguistici con conoscenza dell’inglese. Per questo vi invitiamo a diffondere l’iniziativa a persone che potrebbero essere interessate.

Riteniamo che l’attività di traduzione del software libero sia un ottimo esercizio per chi studia o per chi si approccia ad una attività in cui l’inglese, o comunque una lingua straniera, è un elemento chiave. La menzione dei risultati sarebbe un elemento sicuramente interessante per il proprio curriculum.

Chiunque, incluse scuole, istituti ed insegnanti, possono contattarci qui.